Le trimestrali dei titoli tech delle ultime settimane hanno dimostrato come lo sviluppo e l’implementazione dell’IA stia diventando impattante sui risultati di queste aziende. Come fa notare David Pascucci – market analyst di XTB – i risultati trimestrali di titoli come Microsoft, Apple, Google, Amazon e Meta sono stati a dir poco eccezionali, con conferme dei trend di fatturato e ottimi risultati sugli utili, tutti in crescita. Da segnalare i record di fatturato con i 200 miliardi di dollari annuali raggiunti da Meta e i 400 miliardi di Apple, nuovi riferimenti importanti per gli obiettivi di fatturato futuri delle due aziende.
Record di fatturato, Tesla delude
Anche Microsoft e Amazon segnano nuovi importanti record di fatturato su base trimestrale e annuale confermando la crescita dei precedenti anni con fatturati in crescita di oltre il 10% su base annuale. Tesla è stata l’unica delle big a deludere e a confermare il trend di crescita in arresto oramai dal 2024, con un fatturato minore rispetto al 2023 e un utile in peggioramento dal 2021. A pesare è ovviamente il settore automotive che si trova in palese difficoltà e che rappresenta ancora la voce principale del fatturato di Tesla.
La reazione negativa dei mercati
Lato tecnico la situazione delle aziende tech è molto interessante. Abbiamo notato come la reazione del mercato a queste trimestrali sia stata tendenzialmente negativa sulla maggior parte dei titoli. Reazioni negative le vediamo su Microsoft, Google, Palantir, Amd, titoli che hanno rilasciato trimestrali molto buone ma che hanno visto delle ondate di vendite nelle ore e nei giorni successivi al rilascio della trimestrale. Anche Meta, inizialmente premiata, ha visto di recente uno scarico dai massimi, segno del fatto che il comparto tech inizia a diventare “pericoloso” dal punto di vista delle quotazioni. Capitalizzazioni estreme e alcuni parametri fondamentali come il rapporto prezzo/utili di alcune aziende giocano un ruolo fondamentale in questi movimenti tecnici ribassisti di lungo periodo, come ad esempio Amd, che ha un rapporto p/e a 75 o Palantir, che ha un p/e oltre i 200.
Attenzione ai titoli che seguono il trend rialzista
Di lungo termine Microsoft perde circa un -30% dai massimi, Palantir oltre il -35%, Tesla un -20%, Amd circa un -25%, Meta e Amazon un -15%, mentre Google e Apple rimangono ancora a ridosso dei massimi di lungo termine. La situazione per alcuni titoli sembra essere compromessa nel lungo termine, per altri titoli come Google e Apple la situazione è ancora tendenzialmente rialzista. Attenzione quindi ai titoli che stanno ancora reggendo il trend rialzista di lungo periodo, eventuali cedimenti tecnici su base settimanale potrebbero aprire a movimenti più profondi al ribasso per tutto il comparto.