Confindustria : il Pil cresce lentamente

L’economia italiana si dirige verso una fase di crescita debole ed il Pil non riuscirà mai a superare il +1% all’anno. Questo è quanto ipotizza il centro studi di Confindustria (Csc) nella sua analisi mensile. Nel terzo trimestre la crescita sarà vicina allo 0 con grande debolezza della domanda interna, affievolimento di quella estera, ed enormi ripercussioni dalle violente turbolenze finanziarie. L’analisi del Csc, evidenzia che gli indicatori puntano a una nuova e prolungata fase di variazioni del Pil che difficilmente andranno al di sopra dell’1% annuo”. Il Csc porta alla memoria anche il fatto che l’attività industriale nel terzo trimestre parte dal -0,3% derivante dal secondo. Gli indicatori qualitativi sono in generale regresso, mentre gli indici Pmi hanno rilevato in giugno una diminuzione degli ordini nel manifatturiero (47,5, minimo da 20 mesi, da 51,1) e nel terziario (47,4, da 50,1). Il quadro è , quindi, preoccupante, con l’anticipatore Ocse sempre in decremento ed il Pmi in zona recessione nel manifatturiero e nei servizi, con ordini in discesa. Senza parlare poi dell’occupazione , che è ai minimi storici. I consumi sono piatti e l’aumento dei tassi Bce impedisce inoltre la ripresa e aggrava le difficoltà dei debitori, soprattutto con il credito bancario sempre molto selettivo.
Moduli fotovoltaici

Gli investimenti nel mondo delle energie rinnovabili e soprattutto nel fotovoltaico in Italia sono in costante e crescente aumento, infatti sono sempre più le persone che investono nei moduli fotovoltaici per dotarsi di impianti di produzione di energia elettrica sfruttando il sole, e nonostante la temporanea battuta d’arresto estiva, dovuta al braccio di ferro fra governo e associazioni di categoria per quanto riguarda l’emanazione del nuovo conto energia, negli ultimi due mesi si è assistiti ad una ripresa generale che lascia ben sperare per lo sviluppo di questo settore strategico in Italia, tant’è che i dati ufficiali prevedono che il 2011 si chiuderà con un valore cumulativo di 10.000 MW di potenza installata e collegata alla rete e che avvicinano all’obiettivo italiano per la potenza solare di 23 GW entro il 2016.
Il periodo di congiuntura internazionale con la conseguente e persistente crisi economica sembra non avere intaccato più di tanto un mercato in crescente espansione, grazie anche alla lungimiranza dei soggetti coinvolti che alla fine ha contribuito a far si che prevalesse il buonsenso di fronte a scelte difficili ma inevitabili.
Da un lato le banche sembra che abbiano stretto un po’ la cinghia, sulle erogazioni dei finanziamenti destinati ai moduli fotovoltaici, e questo si può rivelare un vantaggio a breve termine, poiché si è reso necessario fare una selezione che garantisse una genuina volontà di investimento, dall’altro le aziende, stanno incominciando a capire che forse val bene la pena investire sui moduli fotovoltaici e sugli inverter fotovoltaici, infatti l’innovazione e la ricerca permettono di massimizzare gli investimenti favorendo lo sviluppo del mercato fotovoltaico contribuendo a dare una ulteriore spinta propulsiva a tutto il settore delle energie rinnovabili immettendo nel mercato prodotti di elevata qualità e di grande rendimento, come ad esempio il modulo fotovoltaico a concentrazione, che rientra negli incentivi dell’ultimo conto energia, in quanto facente parte della voce “innovazione” prevista appunto dal v° conto energia.
